La Carta Diversity+ è pensata per i manager e i responsabili ECEC, affinché siano aggiornati circa le disposizioni e gli standard internazionali cui conformarsi al fine di poter accrescere il livello qualitativo dei servizi in un’ottica di inclusione e uguaglianza. Concretamente, questo prevede altresì l’analisi dell’approccio alla selezione e formazione del personale, alla progettazione delle attività, alla concreta offerta di servizi, verso l'inclusione piena e di qualità dei più piccoli, alla larga da pregiudizi e stereotipi.

Basato sul Quadro europeo di qualità per l'Educazione e la Cura della Prima Infanzia, questo strumento digitale interattivo è pensato per gli addetti ai lavori ECEC, spesso non specializzati nell’inclusione delle diversità. Serve a valutare l’adeguatezza dei servizi correnti e ad identificare il percorso di miglioramento più adeguato. Per le organizzazioni classificate come aventi un’”impronta di diversità” eccellente, è previsto il riconoscimento di un certificato, suscettibile di accrescere il prestigio della stessa organizzazione e di incoraggiarne altre ad affrontare lo stesso percorso.

Il Quadro europeo delle qualifiche del Diversity Ambassador è pensato per migliorare la selezione del personale nelle strutture ECEC, al fine di meglio profilare conoscenze, abilità e attitudini necessarie per rispondere ai bisogni individuali di bambini provenienti da contesti eterogenei, vulnerabili e aventi bisogni educativi speciali. L’EQF è corredato da opportune risorse formative, al fine di rendere ancora più concreta la possibilità di integrare lo staff delle strutture ECEC interessate con un “campione dell’inclusività”. Inoltre, lo strumento facilita la leggibilità del profilo, ovvero il potenziale di mobilità dei professionisti, in tutta Europa.

Nell'ambito del progetto sono previsti la progettazione e lo sviluppo di un Serious Game per educatori e assistenti ECEC, al fine di aiutare i bambini a riconoscere e sfidare i pregiudizi anziché interiorizzarli, a dare un valore positivo alle differenze e a trattare tutti gli esseri umani con rispetto. Gli scenari sono costruiti a partire da situazioni critiche comuni e fanno riferimento ad episodi di discriminazione, razzismo, pregiudizi, stereotipi in cui i giocatori possono immergersi in prima persona, riscontrando le conseguenze immediate di uno specifico processo decisionale ed affrontandoli in un'ottica di apprendimento socioemotivo, attraverso l'esercizio di solidarietà, empatia, rispetto reciproco e consapevolezza.